
La nostra rassegna stampa di oggi è sulla Patent Box, agevolazione fiscale per la detassazione su IRAP e IRES.
Ultimamente ne abbiamo scritto, per riportare l’attenzione sulla misura, che è stata confermata senza modifiche anche nella Finanziaria 2019. Parlandone, abbiamo anticipato alcuni aggiornamenti e approfondimenti, che abbiamo ricevuto ieri.
Ieri, 17.01.2019, il comunicato del Ministero dell’Economia e delle Finanze sulle statistiche delle dichiarazioni Ires e Irap dell’anno di imposta 2016, ha evidenziato, tra gli altri, anche i dati relativi alle agevolazioni di Patent Box e super ammortamento.
Il comunicato sottolinea che “per il 2016 è stato limitato l’ambito di applicazione dell’agevolazione, sostituendo alla nozione ampia di opere dell’ingegno il riferimento al solo software coperto da copyright”: quindi c’è stata una riduzione dell’ambito di applicazione rispetto a quello individuato nel 2015, ovvero la possibilità di “optare per un trattamento di favore dei redditi derivanti dall’utilizzo di brevetti industriali, marchi, opere di ingegno, processi e disegni industriali”.
Tuttavia, nonostante questa limitazione, viene evidenziato che “dalle dichiarazioni per il 2016 risultano 1.148 società (+85% rispetto al 2015) che hanno utilizzato l’agevolazione per un ammontare di reddito detassato e plusvalenze esenti pari a 1,4 miliardi di euro (4,3 volte il valore del 2015). Ad usufruirne maggiormente sono stati i settori “manifatturiero” (il 50% delle richieste) e “commercio all’ingrosso e al dettaglio” (che copre il 20% delle richieste).
Inoltre, “il reddito detassato, proveniente dall’utilizzo diretto dei beni immateriali, ammonta a circa 1,3 miliardi di euro, di cui oltre 295 milioni di euro provenienti dalla quota agevolata relativa a periodi d’imposta compresi tra l’istanza di ruling e la data di sottoscrizione dell’accordo”.
Questi risultati ci confermano che c’è un crescente interesse da parte delle imprese italiane nei confronti di tutte quelle misure messe in atto dal Legislatore per favorire e promuovere lo sviluppo economico del comparto produttivo nazionale.
L’attenzione dedicata alla misura della Patent Box ce la conferma anche Giacomo Albano, esperto tributarista del Sole24Ore.
In attesa di Telefisco 2019, in programma per il prossimo 31 gennaio, Albano racconta l’evoluzione dei risultati della Misura della Patent Box, che tra poco compirà 5 anni dalla prima applicazione.
L’utilizzo di questo strumento è in continua crescita: il primo biennio ha premiato con il rientro in Italia di alcuni marchi che prima erano stati delocalizzati all’estero, incentivandoli a restare.
Dal 2017, in aderenza alle indicazioni OCSE, i marchi non sono stati più oggetto della misura: tuttavia, questa scelta avrà la ricaduta positiva di snellire le pratiche di ruling in capo all’Agenzia delle Entrate. Inoltre, le richieste si concentreranno così sull’utilizzo di know-how, brevetti e studi-ricerche.
Sempre per velocizzare le pratiche, sia quelle pregresse che quelle previste per il futuro, c’è l’ipotesi che l’Agenzia delle Entrate abbia in studio procedure per semplificare l’accesso all’agevolazione, in base ai settori di appartenenza, specie per le PMI sotto i 300 milioni di fatturato.
YOPAdvisors ha dei professionisti che si dedicano, tra le altre agevolazioni, anche alla Patent Box, per offrire ai propri clienti la più vasta gamma di deduzioni, detrazioni e detassazioni; per favorire lo sviluppo e l’innovazione del comparto produttivo e innovativo italiano.
Per essere aggiornati sulla Patent Box e i relativi benefici, tempistiche e modalità, contattatateci a info@yopadvisors.com
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