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La misura del credito d’imposta per le attività di ricerca e sviluppo può essere utilizzata sino al 31 dicembre 2020.
Lavoriamo tanto per far ottenere alle aziende un credito d’imposta da fruire in compensazione al momento di pagare le imposte.
Il credito d’imposta in R&S:
Oggi abbiamo come termine per la misura il 2020.
Vuol dire che non possiamo più far ottenere liquidità alle imprese per fare investimenti o diminuire il debito fiscale delle imprese?
No. Significa che, per ora, non ci saranno ulteriori misure future. Invece, continua ad essere calcolabile ed esigibile il bonus sugli anni in corso (fino alla fine del 2020) e anche sugli anni passati.
Infatti, le imprese che nel 2015, 2016 e 2017 hanno realizzato investimenti in attività di Ricerca e Sviluppo hanno ancora tempo per assolvere agli adempimenti previsti per l’accesso al bonus R&S.
Posso accedere al bonus anche se non ho indicato il credito nel bilancio?
Sì. Se sono stati effettuati investimenti in anni pregressi in Ricerca e Sviluppo, ma il credito non è stato indicato nel bilancio dell’anno di riferimento, è ancora possibile riesumare il credito delle annualità pregresse. Infatti, come espressamente precisato dalla circolare 13E/2017 dell’Agenzia delle Entrate, “la disciplina agevolativa non subordina il diritto alla spettanza del credito di imposta, né la sua concreta fruizione, alla rilevazione in bilancio del relativo provento.”
Non ho indicato il credito nella dichiarazione dei redditi. Posso ancora riscuoterlo?
Anche qui, risposta affermativa. La mancata indicazione del credito nel modello di dichiarazione dei redditi, relativo al periodo di imposta nel corso del quale sono stati sostenuti i costi agevolabili (ad esempio nel 2015), non pregiudica il diritto alla spettanza dell’agevolazione: il riconoscimento del credito stesso è infatti automatico a seguito dell’effettuazione delle spese agevolate. Tuttavia, giova ricordare che la mancata esposizione nel quadro RU dei relativi dati va sanata mediante la presentazione da parte dell’impresa beneficiaria di una dichiarazione integrativa.
Che tempistiche ho per fare la dichiarazione integrativa?
Per fare la dichiarazione integrativa, ogni anno pregresso (2015-2016-2018) ha un termine di scadenza.
Per quanto riguarda la fruizione del credito d’imposta, come previsto dalla circolare 5/E di Agenzia delle Entrate del 16 Marzo 2016, “il credito di imposta in esame può essere utilizzato in compensazione senza alcun limite temporale“.
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