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Il 10 ottobre 2019 è stato aperto il bando Grandi Progetti R&S. Il bando fa riferimento alle risorse del FRI (Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca) e del FCS (Fondo Crescita Sostenibile). È quindi possibile cominciare a predisporre la domanda di partecipazione e la documentazione necessaria. Le domande potranno essere consegnate dal 26 novembre 2019.
Il bando prevede uno stanziamento complessivo di risorse pari a 329 milioni di euro: di questi, 247 fanno riferimento alle risorse FRI sotto forma di finanziamenti agevolati; mentre 82 sono previsti come contributi diretti alla spesa da parte del FCS.
La misura, riaperta dopo un anno di sospensione, riprende il suo posto nel bouquet di strumenti a vantaggio delle imprese che investono in crescita ed innovazione. Ricordiamo, uno su tutti, il Bonus per la Ricerca e Sviluppo, che permette anche di valorizzare interventi degli anni passati e trasformarli in credito d’imposta. Così, si favorisce la liquidità delle imprese (il Bonus è un argomento che YOPAdvisors conosce molto bene e che ha consigliato a molte imprese clienti).
A ciò si vanno ad aggiungere , tra gli altri, il recentissimo Voucher Innovazione, l’agevolazione in conto interessi cosiddetta Nuova Sabatini.
L’obiettivo del bando è duplice:
1) promuovere uno sfruttamento ottimale delle tecnologie ICT per “favorire l’innovazione, il risparmio, la crescita economica, la crescita occupazionale e la competitività, ottenendo vantaggi socio-economici sostenibili grazie a un mercato digitale unico basato su Internet veloce e superveloce e su applicazioni interoperabili” (Decreto MiSE, 15 ottobre 2014, Agenda Digitale);
2) favorire la “crescita sostenibile, per promuovere un’economia efficiente sotto il profilo delle risorse, più verde e più competitiva” (Decreto MiSE, 15 ottobre 2014, Industria Sostenibile).
Il Bando destina i fondi ai grandi progetti di Ricerca e Sviluppo nel settore delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione elettroniche; nonché, all’attuazione dell’Agenda digitale italiana e per specifiche tematiche rilevanti per “l’industria sostenibile”.
Agenda Digitale e Industria Sostenibile sono due misure istituite entrambe con decreto ministeriale nel 2014. Ad agosto 2019 sono state stanziate nuove risorse, dopo quelle aggiornate nel 2015, per i progetti di ricerca e sviluppo.
Grande attenzione, in questo recente aggiornamento, riceve l’economia circolare: infatti, ad essa è destinato il 20% dei fondi, sotto forma di riserva dedicata, in fattispecie la riconversione dei processi produttivi delle attività economiche.
Per poter beneficiare dei finanziamenti e dei contributi, i progetti devono rispondere a specifici requisiti:
– essere orientati agli obiettivi specificati nei decreti Agenda Digitale[1] o Industria Sostenibile;
– prevedere una spesa tra i 5 e i 40 milioni di euro;
– infine, progettare su suolo italiano la realizzazione di attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale. Attività finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi (o anche al sostanziale miglioramento di prodotti o processi o servizi esistenti), fondandosi su tecnologie previste dal Programma Horizon 2020[2] e che abbiano ricadute sulla competitività delle imprese.
Possono fare richiesta di finanziamento/contributo le imprese che:
Inoltre, imprese di cui sopra possono partecipare in autonomia o aggregandosi con la sottoscrizione di contratti direte.
Il finanziamento agevolato previsto sul Fondo di Rotazione per il Sostegno alle Imprese e gli investimenti di ricerca (FRI) è un finanziamento a medio-lungo termine concesso da Cassa Depositi e Prestiti (finanziamento erogato solo in presenza di un preesistente intervento bancario).
Invece, il contributo diretto da parte del FCS (Fondo Crescita Sostenibile) è integrativo del finanziamento agevolato. È pari al 15% della spesa ammissibile per le PMI e pari al 10% per le imprese di grande dimensione.
[1] Progetti volti alla creazione di modelli innovativi di produzione, riferiti all’approvvigionamento delle risorse, al loro uso nella produzione e alla generazione di rifiuti (scarti) durante l’intero ciclo di vita del prodotto; a modelli innovativi di consumo, attraverso ad esempio la condivisione di prodotti o infrastrutture (economia collaborativa) o la fruizione di servizi (economie di servizi funzionali) anche attraverso l’utilizzo di piattaforme informatiche o digitali; soluzioni caratterizzate da elevato contenuto innovativo volte a diminuire la produzione di rifiuti e degli scarti nei processi produttivi e nel consumo, a preparane il riutilizzo e riciclaggio ovvero il recupero di energia, in una ottica di integrazione della gestione dei rifiuti all’interno dei processi industriali e del sistema economico, trasversalmente alle diverse fasi di approvvigionamento delle risorse, produzione e consumo. (all. 3 – Decreto direttoriale 2 ottobre 2019 – MiSE)
[2] A. ELENCO DELLE TECNOLOGIE ABILITANTI DELL’INFORMAZIONE E DELLA COMUNICAZIONE ELETTRONICHE (ICT)
A.1 Tecnologie per la nano-elettronica e la fotonica (Nano-electronic technologies and Photonics).
A.2 Tecnologie per l’innovazione di sistemi di comunicazione ottica e senza fili (Smart optical and wireless network technologies).
A.3 Tecnologie per l’Internet delle cose (Technologies for Internet of Things).
A.4 Tecnologie per l’innovazione della virtualizzazione delle piattaforme, delle infrastrutture e dei servizi digitali (Advanced Cloud Infrastructures & Services).
A.5 Tecnologie per la valorizzazione dei dati su modelli aperti e di grandi volumi (Open Data and Big Data innovations).
A.6 Tecnologie per l’innovazione dell’industria creativa, dei contenuti e dei media sociali (Technologies for creative industries & social media).
A.7 Tecnologie per la sicurezza informatica (Cyber Security).
B ELENCO DEI SETTORI APPLICATIVI
B.1 Salute e assistenza (Health)
B.2 Formazione e inclusione sociale (Education/Inclusive Society)
B.3 Cultura e turismo (Cultural Heritage)
B.4 Mobilità e trasporti (Smart Transport)
B.4 Energia e ambiente (Smart & Clean Energy)
B.6 Monitoraggio e sicurezza del territorio (Environment)
B.7 Modernizzazione della pubblica amministrazione (Smart Government)
B.8 Telecomunicazioni (Electronic communications)
B.9 Fabbrica intelligente (Smart manufacturing)
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