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Per il Motivational Monday di oggi ci siamo fatti ispirare da un articolo di Anna Fata su Centodieci. Fata, psicologa, fa un’analisi sulla percezione del lavoro, sul benessere e sulla felicità in azienda e sulla ricaduta sulla produttività.
Uno studio inglese dell’Università di Warwick fa emergere che le persone felici hanno una produttività superiore alla media del 12%, e, a cascata, diventano più produttive le aziende e aumentano le vendite.
In pratica, l’araba fenice del rendimento. Una banalità, quasi.
In questo caso, però, la banalità corrisponde perfettamente alla realtà. Un aspetto su cui si concentra YOPAdvisors, fin dalla sua fondazione, è quello delle relazioni umane.
Non a caso la nostra mission ha come punto di partenza l’ascolto. L’ascolto e l’osservazione permettono infatti di meglio comprendere le dinamiche e progettarne la gestione. Infatti, la gestione della relazione tra persone è la base sulla quale si costruiscono i progetti.
A questo proposito, una frase che ci ha particolarmente colpiti nell’articolo di Anna Fata è:
“Le persone hanno bisogno di sentire che stanno contribuendo a realizzare qualcosa di importante”.
Non sono i benefit e lo stipendio a rendere attraente un posto di lavoro, a quelli ci si abitua e si finisce per darli per scontati. È invece il clima, l’atmosfera che si crea tra le persone in un luogo di lavoro che rende gradevole l’alzarsi al mattino per andare a lavorare.
L’idea che si incontreranno delle persone con le quali progettare e realizzare qualcosa di bello, di grande, di utile. E di farlo insieme, come singoli e come gruppo.
Il benessere (o welfare) aziendale, quindi, non deve essere misurato unicamente con un parametro monetario. Certo, anche gli incentivi, gli aiuti economici e i premi aiutano. Ma da soli, senza che siano supportati dall’attenzione alla persona, a un certo punto diventano essi stessi volatili (come dicevamo più sopra).
Un’azienda che voglia davvero lavorare e implementare sul benessere dei propri collaboratori ha bisogno di cominciare ad osservare e far emergere le dinamiche tra le persone: è un lavoro complesso e che richiede pazienza e resilienza. Ma che può davvero risolvere problemi di processi o addirittura prevenirli.
Un piano di Welfare aziendale ben costruito è molto attento anche alle persone, a come interagiscono tra loro: per questo è frequentissimo sentire o leggere che il vero capitale di un’azienda è il proprio personale, il “capitale umano” (e vi lasciamo riflettere sul valore della parola “capitale”).
È fondamentale riuscire ad organizzare le proprie persone in maniera coerente con i ruoli, le professionalità e le personalità. Tenendo sempre a mente, però, anche la gestione delle dinamiche tra le persone.
Per questo è fondamentale conoscere a fondo la propria azienda e le proprie persone, magari cominciando con una mappatura dei processi interni sulla quale intervenire con dei piani di formazione e business coaching (uno su tutti, ci viene in mente, il nostro Build Up the Future, se vogliamo collegarci alla visione di realizzare, insieme, di qualcosa di importante).
Vi ricordiamo dieci consigli – sempre validi – di Ilya Pozin, per motivare i vostri collaboratori. E, per approfondire, ecco anche un articolo di Alexander Kjerulf, esperto di felicità sui luoghi di lavoro: “10 semplici azioni che un CEO può fare per creare un luogo di lavoro felice”.
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