
Con il decreto legge 152/2021 cosiddetto Decreto PNRR, collegato al Recovery Plan, si torna a parlare di incentivi al settore turistico. Una sorta di Superbonus alberghi all’80% destinato alle strutture ricettive per interventi eseguibili fino al 2024 e anche un contributo a fondo perduto. Un credito di imposta, con relativi finanziamenti garantiti a lungo termine ed orizzonte temporale di medio termine con l’obiettivo di innalzare la qualità delle strutture ricettive.
Due misure che si collocano in un più ampio pacchetto del valore totale di quasi 2 miliardi di euro, da investire nel settore turistico, le cui anticipazioni erano state fornite da Massimo Garavaglia, Ministro del Turismo.
Indice dei contenuti
Prima misura: Un credito d’imposta all’80% a favore delle imprese operanti nel settore turistico-alberghiero che potrà:
Il credito d’imposta, inoltre, non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini dell’IRAP.
Seconda misura: Oltre al credito d’imposta, sarà possibile beneficiare di un contributo a fondo perduto (in regime di Temporary Framework) di importo massimo pari a 40.000 euro, elevabile, anche cumulativamente:
Il contributo a fondo perduto
In relazione ai medesimi interventi agevolati, il riconoscimento del credito d’imposta e del contributo a fondo perduto non potrà eccedere l’importo dei costi sostenuti.
I due incentivi non saranno cumulabili con altre agevolazioni pubbliche concesse per gli stessi interventi e saranno erogati fino ad esaurimento delle risorse disponibili, secondo l’ordine cronologico di sottomissione delle istanze.
Lo strumento è finalizzato ad incentivare i programmi di investimento (inclusi i relativi servizi di progettazione) rispettosi dei principi del DNSH (“non arrecare un danno significativo agli obiettivi ambientali”) e concernenti:
Saranno agevolabili:
Per gli interventi conclusi prima dell’entrata in vigore del suddetto Decreto continuano ad applicarsi le disposizioni di cui all’art. 10, D.L. n. 83/2014 e all’art. 79, D.L. n. 104/2020, nonché il D.M. 20 dicembre 2017, n. 598, che prevedono un credito d’imposta pari al 65% per le spese di ristrutturazione per i periodi d’imposta 2020, 2021 e 2022 (trattasi del Tax Credit Turismo già in vigore nel corso delle passate annualità).
L’avviso contenente le modalità applicative per l’erogazione degli incentivi in discorso dovrebbe essere pubblicato da parte del Ministero del Turismo entro 30 giorni dall’entrata in vigore del Decreto Legge PNRR. Per l’accesso ai benefici dovrà essere presentata apposita domanda in via telematica, secondo le modalità che dovranno essere stabilite dal suddetto provvedimento.
– 500 milioni di euro a valere sulla misura PNRR (per interventi avviati dopo l’entrata in vigore del Decreto Legge PNRR e per quelli avviati e non ancora conclusi prima di tale data), di cui:
È peraltro prevista una riserva del 50% per investimenti di riqualificazione energetica e innovazione digitale.
– 480 milioni di euro (per gli interventi già conclusi prima dell’entrata in vigore del Decreto Legge PNRR per i quali valgono le vecchie regole di agevolazione ai sensi del Tax Credit Turismo), di cui:
Creazione di una sezione speciale per le imprese del settore turistico nel Fondo di garanzia PMI:
Se ti è piaciuto questo post condividilo:
info@yopadvisors.com
Via Palermo 8 – 20121 Milano
P. IVA 09149370968
Registrati per essere avvisato quando pubblichiamo notizie di tuo interesse.