Il voucher innovazione a supporto delle MPMI

Che cosa è il voucher innovazione? È una misura del Ministero dello Sviluppo Economico, definita dal decreto direttoriale del 25 settembre 2019: il MiSE ha stanziato 75 milioni per le imprese che nel triennio 2019 – 2020 – 2021 investano in innovazione, avvalendosi di consulenze esterne.

L’obiettivo di questa forma di sostegno alle imprese ha come obiettivo quello di promuovere processi di innovazione, trasformazione tecnologica e digitale delle imprese (Micro, Piccole e Medie Imprese) e delle Reti di Imprese.

Come?  Attraverso l’applicazione di una o più delle tecnologie abilitanti previste dal Piano nazionale impresa 4.0.

 

Come richiedere il voucher

A partire dal 31 ottobre 2019 sarà possibile richiedere il voucher innovazione. Il contributo è concedibile in regime “de minimis” ai sensi del Regolamento (UE) n. 1407/2013.

Per presentare le domande di agevolazione bisogna seguire tre fasi:

1) procedere alla verifica preliminare del possesso dei requisiti di accesso alla procedura informatica (a partire dalle ore 10.00 del 31 ottobre 2019);

2) compilare la domanda di accesso alle agevolazioni (a partire dalle ore 10.00 del 7 novembre 2019 e fino alle ore 17.00 del 26 novembre 2019);

3) inviare la domanda di accesso alle agevolazioni (a partire dalle ore 10.00 del 3 dicembre 2019).

L’ammontare è variabile in base alla tipologia di richiedente: per le Micro e Piccole Imprese è previsto un contributo pari al 50% dei costi sostenuti fino ad un massimo di 40 mila euro; per le Medie Imprese contributo è pari al 30% dei costi sostenuti fino ad un massimo di 25 mila euro; invece, le Reti di imprese possono fare una richiesta pari al 50% dei costi sostenuti fino ad un massimo di 80 mila euro.

La misura è “a sportello”: quindi le richieste saranno prese in esame secondo il criterio cronologico dell’ordine di presentazione delle domande.

 

Il ruolo dell’Innovation Manager (le spese ammissibili)

Le MPMI e le Reti di Imprese possono quindi richiedere un contributo per coprire le spese di consulenza specialistica di manager dell’innovazione qualificati e indipendenti: il contratto, firmato dalle parti dopo la richiesta di contributo, deve prevedere un inserimento temporaneo all’interno della struttura dell’impresa (o della Rete) per almeno 9 mesi.

L’oggetto della collaborazione con il Temporary Manager dell’innovazione può prevedere l’attivazione e l’implementazione di una o più delle tecnologie previste dal piano nazionale Impresa 4.0[1]. Inoltre, l’intervento dell’Innovation Manager potrà essere orientato all’ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi, compreso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali, attraverso nuove procedure.

Tra queste, segnaliamo nuovi metodi organizzativi innovativi per l’impresa, che si riflettano sulle pratiche commerciali, sulle strategie di gestione aziendale e sull’organizzazione del luogo di lavoro.

Nonché l’avvio di percorsi finalizzati alla quotazione su mercati regolamentati o non regolamentati (ad esempio AIM), alla partecipazione al Programma Elite, all’apertura del capitale di rischio a investitori indipendenti specializzati nel private equity o nel venture capital, o, infine, all’utilizzo dei nuovi strumenti di finanza alternativa e digitale quali l’equity crowdfunding, l’invoice financing, l’emissione di minibond.

 

Le strategie di sviluppo e innovazione

Alcuni di questi servizi rientrano nel bouquet offerto da YOPAdvisors che, fin dalla fondazione, è orientata all’innovazione e attenta a tutte le opportunità esistenti per la promozione delle imprese.

Infatti, quando una società decide di intraprendere un percorso di accesso al credito non tradizionale, rivolgendosi alle forme di Finanza Alternativa, ha bisogno di consulenti esperti che indichino lo strumento più adatto alla situazione e alle esigenze. Parimenti, sono necessarie figure preparate nella gestione e lettura dei dati laddove la raccolta degli stessi aumenti esponenzialmente: i Big Data sono fondamentali, chiaramente, per restituire un quadro preciso dell’azienda, ma è dalla lettura delle Analytics che proviene la comprensione delle dinamiche, per condurre a scelte tempestive e ragionate.

Cambiamenti, questi, che devono venire dal cuore pulsante dell’azienda ed essere accompagnati gradualmente nell’adozione e applicazione di nuove forme di organizzazione. Per questo la strategia innovativa del management deve essere supportata da interventi di Business Team Coaching, per agevolare l’innovazione e il cambiamento.

 

 

 

[1] Big data e analisi dei dati; cloud, fog e quantum computing; cyber security; integrazione delle tecnologie della Next Production Revolution (NPR) nei processi aziendali (anche e con particolare riguardo alle produzioni di natura tradizionale); simulazione e sistemi cyber-fisici; prototipazione rapida; sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (RV) e realtà aumentata (RA); robotica avanzata e collaborativa; interfaccia uomo-macchina; manifattura additiva e stampa tridimensionale; IoT (internet delle cose e delle macchine); integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali; programmi di digital marketing, quali processi trasformativi e abilitanti per l’innovazione di tutti i processi di valorizzazione di marchi e segni distintivi (c.d. “branding”) e sviluppo commerciale verso mercati; programmi di open innovation.