Big Data: che cosa sono?

Parlare di big data è all’ordine del giorno, oggi. Ma che cosa sono, esattamente?

Sono quella mole di dati che vengono prodotti ogni ora, ogni minuto, ogni secondo di ogni giorno, mese e anno. Informazioni che vengono prodotte, trasmesse, ricevute ed, infine, immagazzinate.

Un’impresa, nel corso della sua attività, accumula grandi quantità di dati, che vanno gestite: sia garantendo un’archiviazione idonea, sicura e aderente alle richieste della normativa vigente; sia trasformandole in informazioni utili alle proprie strategie di crescita e penetrazione del mercato.

Data Management: la privacy

È pertanto fondamentale che l’imprenditore si attivi in due direzioni per avere il pieno controllo di un patrimonio enorme e ricco di informazioni.

La prima strada da percorrere è quella della gestione della Privacy, per mettere in piena sicurezza la titolarità dei dati e delle informazioni che contengono. Il Regolamento (UE) 679/2016 (GDPR) fissa dei requisiti importanti e imprescindibili, introducendo una maggiore responsabilizzazione delle imprese nei confronti della tutela dati personali dei propri clienti, fornitori e dipendenti.

È quindi evidente la necessità di dotarsi del completo apparato di strumenti ed informative per tutelare l’impresa e l’imprenditore che gestiscano importanti quantità di dati.

 

Data Management: leggere i dati e strutturare una strategia

Le informazioni acquisite necessitano, quindi, di una lettura analitica per estrapolarne indicazioni sulle quali impostare le proprie strategie imprenditoriali.

Per farlo è necessario, innanzitutto, sottoporre i dati a un processo di data quality, ovvero di raffinazione, per eliminare quelli non rilevanti / errati / isolati. I dati rimanenti sono successivamente monitorati attraverso una procedura di Analytics (Real Time Analytics, quando la registrazione e l’analisi avvengono contemporaneamente), che permette una lettura degli scenari più precisa.

L’attivazione delle Analytics (spesso attraverso strumenti informatici di Business Intelligence) permette quindi la comprensione dei dati e delle correlazioni tra gli stessi: questa forma di conoscenza può portare a riorganizzare i flussi decisionali ed organizzativi dell’impresa, garantendo un miglioramento della competitività.

 

Indicazioni sulla gestione dei dati

Nell’inizio di questo terzo millennio i dati sono diventati il nuovo oro. Però, per farli fruttare, è importante essere consci delle regole cui sono (e siamo) soggetti.

Pertanto, l’imprenditore previdente vuole affidarsi da un lato alle mani di consulenti esperti che si occupino di tutelare gli interessi della propria impresa, garantendo l’aderenza alle normative in materia di privacy.

E, dall’altro, rivolgersi agli Innovation Manager che applichino ed implementino per loro le nuove dinamiche 4.0 di processo e lettura delle informazioni, in direzione innovativa ed evolutiva.